I periodi di bassa stagione sono i migliori per fare un giro a San Vito lo Capo e dintorni, non rischiate di essere calpestati dalla massa di gente e vi godete comunque un bel sole caldo. Noi siamo stati dopo l’Epifania e di giorno stavamo al tepore di 18 gradi, non male per essere Gennaio 🙂

San Vito è inoltre il posto perfetto per gli amanti dell’arrampicata, infatti tutte le falesie di roccia rossa che si stendono a ovest per 10 km dal faro di San Vito sono completamente attrezzate per l’arrampicata sportiva con vie di ogni livello (ovviamente da scalare solo se in totale sicurezza).
Ogni anno in Ottobre viene anche organizzato il San Vito Outdoor Fest che raduna climbers da tutta Italia.

Altissime falesie di arrampicata a San Vito lo Capo paradiso del climb

Cose da non perdere nei dintorni di San Vito lo Capo:

RISERVA DELLO ZINGARO

Ingresso 5€ a testa, ci sono due entrate: una arrivando da San Vito, l’altra arrivando da Scopello. 
Si tratta di sentierini più o meno faticosi da percorrere per tutta la riserva, avanti e indietro. Seguendo il percorso più leggero ci vogliono all’incirca 1h30/2h per arrivare dalla parte opposta (da contare altrettante ore per tornare indietro). La costa della riserva è piena di calette meravigliose di sassi arrotondati e bianchi e acque cristalline che danno una sensazione caraibica, dove fermarsi a fare un bagno rinfrescante (occhio alle meduse non so se tutto l’anno, ma a Gennaio ce n’era qualcuna).

Riserva Naturale dello Zingaro, San Vito lo Capo, Sicilia, Italia.
Acqua cristallina di una caletta alla Riserva Naturale dello Zingaro, San Vito lo Capo, Sicilia, Italia.

TONNARA DI SCOPELLO

Al vostro arrivo troverete sicuramente il cancello chiuso, ma se sul cancello trovate la scritta ‘suonare’, fatelo! Noi stavamo per perderci una delle cose più belle.
Si tratta di un complesso di 12 case e altri edifici risalente al XIII secolo, veniva utilizzato per la pesca dei tonni, usato fino a 1984 quando le barche uscirono per l’ultima pesca (che dura tre mesi). Nel complesso c’è un museo, l’ingresso è di 7€ e comprende tutto il giro dell’interno della Tonnara. Consigliamo di farlo, così da scoprire di più su questa antica tecnica con cui pescavano tonni anche da 700 kg.

Tonnara di Scopello, Sicilia Italia. Vista dall'alto. Giornata invernale di sole. Gennaio 2020

SORGENTE TERME NATURALI DI SEGESTA

Coordinate: 37.9724241, 12.8934659
Bisogna attraversare a piedi un fiume non proprio caldo. L’acqua arriva fin sotto al ginocchio quindi il consiglio è di lasciare già i pantaloni in macchina e mettere delle ciabatte, per comodità, tanto poi vi scaldate subito una volta arrivati alla pozza di acqua bollente!

TEMPIO DI SEGESTA

Tempio greco. Noi purtroppo non abbiamo avuto abbastanza tempo per andarci.

ERICE

Paesino in pietra costruito dai troiani intorno al 700 a.c. sulla cima di una montagna, la notte se la si guarda da lontano illuminata, sembra la corona di questa montagna.

Erice, Sicilia. Uno dei borghi più belli d'Italia.
Erice, Sicilia. Uno dei borghi più belli d'Italia.

Dove mangiare:

Se vi capita come noi di andare a Gennaio organizzatevi, perché la maggior parte dei ristoranti è chiuso per ferie in questo periodo e sarà una lunga ricerca per trovarne uno aperto e che vi ispira.
A noi tutto sommato non è andata affatto male, abbiamo mangiato come re per tutto il tempo. C’è da dire anche che è difficile mangiare male in Sicilia ♥

  • Salvinius – Castellammare del Golfo: di proprietà di due fratelli molto giovani, ingredienti molto ricercati, pesce sempre fresco e pescato dai pescatori appositamente per loro.
  • Caffe s. Giuliano – Erice: gestito da un’anziana signora e suo marito, riprendono le ricette dei loro nonni cucinando degli Anelletti alla Ericina spettacolari.
  • Al Vicolino – Trapani: in un vicolino nascosto nel centro di Trapani, per entrare si deve suonare il campanello e aspettare che il proprietario venga ad accogliervi.
  • Bar Saro – vicinanze aeroporto di Trapani: perfetto per colazione, pranzo, spuntino, di tutto! Hanno dolci di tutti i tipi, salato, arancini, primi e secondi ed è buonissimo ed economico.
  • Il tipico pane cunzatu al Panificio di Stabile e Anselmo a Scopello: per chi non lo sapesse, il pane cunzato è una specialità siciliana, si tratta si pane condito con olio evo, sale, pomodori, formaggio Primosale, origano e acciughe.
  • Pane e Panelle al Bar Europa in centro a San Vito lo Capo, fatevi condire il panino cone pepe, sale e succo di limone. Noi ce ne siamo pappati tre di fila talmente era buono 🙂

Dove alloggiare:

Per le nostre tre notti abbiamo alloggiato al Camping Village El Bahira, campeggio dove si può stare col proprio camper/van/tenda oppure affittare un bungalow, sono tutti per 5 persone, quindi noi siamo stati in due belli larghi. Il campeggio si trova proprio in riva al mare e sotto le falesie, il che lo rende perfetto per chi viene a San Vito anche per arrampicare.
Il campeggio ha inoltre un accesso diretto alla falesia.

Come arrivare e come muoversi a San Vito lo Capo:

Per arrivare a San Vito lo Capo si può atterrare in ben due aeroporti: Palermo o Trapani. Noi abbiamo volato da Milano Linate fino a Trapani con Alitalia.
Dopodiché consigliamo di noleggiare una macchina, così da potervi muovere in totale autonomia. Mezzi di trasporto non ce ne sono e taxi in bassa stagione nemmeno. Potete magari noleggiarvi un autista privato, se potete, fortunati voi. Altrimenti c’è sempre la buona vecchia bicicletta, che però non è il caso di usare direttamente dall’aeroporto a san vito con bagagli al seguito ahah
Per quanto riguarda il noleggio macchina noi l’abbiamo prenotata online direttamente sul sito di Sicily by Car, ritirata e consegnata direttamente in aeroporto. Molto comodo.