Del tutto improvvisato, per questo solo pochi giorni: essendo già in Andalusia per il nostro road trip, ne abbiamo approfittato per attraversare lo Stretto di Gibilterra e esplorare la parte nord del Marocco.

Per entrare in Marocco con il proprio mezzo è necessario prendere il traghetto. Noi abbiamo preso il traghetto Algeciras – Ceuta (città spagnola in continente africano), per poi passare la frontiera marocchina via terra.

Mappa del nostro itinerario on the road nel Marocco del nord: Tangeri, Chefchaouen, Fes

Consigli UTILISSIMI per andare in Marocco con il proprio mezzo:

  • Se il mezzo non è intestato a nessuno dei presenti occorre la delega da parte del proprietario.
  • Passaporto.
  • Soldi contanti (anche euro ma solo in dogana perché poi non li accettano).
  • Abilitare l’opzione MONDO alla propria carta per prelevare.
  • Già in prossimità della dogana si incontrano uomini che bussano ai finestrini distribuendo dei foglietti da compilare, come questo a destra, (ovviamente ti chiedono la mancia) questi foglietti vanno compilati e consegnati insieme al passaporto in dogana.
  • Anche in dogana ci sono dei civili che ti abbordano per darti un aiuto sulle procedure in cambio di cash. Se non volete il loro aiuto tenete su i finestrini, un bel sorriso e “no grazie”.
  • Assicurazione: nella maggior parte delle assicurazioni italiane la carta verde non copre il Marocco, quindi una volta passata la frontiera troverete varie compagnie assicurative marocchine dove assicurare la vostra auto per il periodo che resterete in Marocco. (noi per 10 giorni abbiamo speso 60€)

Avendo pochi giorni abbiamo deciso di dedicarci alla scoperta di tre delle città più importanti del nord: Tangeri, Chefchaouen e Fès.
Normalmente durante i nostri road trip facciamo free camping con Dex (il nostro Land Rover Defender), qua in Marocco però ci siamo concessi due notti per provare i tipici alloggi del posto: Dar e Riad.

Differenza tra Dar e Riad: un Dar è l’equivalente dei nostri bed&breakfast, quindi una famiglia che mette a disposizione le camere in più della propria casa e prepara la colazione agli ospiti; mentre il Riad é una tipica casa marocchina benestante con vari piani e cortile interno, con o senza piscina, ed è l’equivalente dei nostri hotel.

Tangeri

Dalla dogana di Ceuta c’è l’autostrada che in un’ora e mezza ti porta a Tangeri (12dh = 1,12€).
Tangeri è una città portuale molto moderna, ovviamente la parte più interessante e bella da scoprire è la città vecchia con la Kasbah e la sua medina che arriva fino all’oceano, dove ci si può perdere tra mille negozietti tipici.
Molti dei taxi che si vedono in giro per tutto il nord del Marocco sono vecchie Mercedes W123, non abbiamo resistito da prendere uno di quelle eheh (50dh = 4,67€ per fare più o meno 10 minuti, noi non l’abbiamo fatto, ma provate sempre a trattare il prezzo).

La via delle scale colorate

Colazione: Cafè Hafa, bellissimo cafè con vista sull’oceano dove anche i Rolling Stones amavano passare le loro giornate. Colazione tipica marocchina: omelette (loro intendono uova al tegamino con verdurine a parte), msemen una specie di piadina fritta servita con burro d’arachidi, cioccolato, marmellata, burro, formaggino, olive in piccole ciotoline, succo d’arancia e il loro solito tè alla menta. (totale 120dh = 11,22€)

Cafe Hafa
Cafe Hafa

Cibo: di solito preferiamo cucinarci da soli pranzi e cene, ma visti i prezzi del Marocco e visto che tutti ce lo consigliavano siamo andati al porto di Tangeri (coordinate 35.790296, -5.810994) dove, uno accanto all’altro, si trovano una serie di ristorantini che propongono un’unica cosa: fresh fried fish.
Come da tradizione, si mangia tutto solo con le mani eheh (in due 152dh = 14,20€)

a destra: piatto di fresh fried fish appena finito.
Gli scarti si mettono direttamente sulla carta che copre il tavolo.

Notte: Camping Miramonte, con piscina, wi-fi, ristorante e terrazza sul mare dove si possono ammirare tramonti bellissimi. Non si può prenotare quindi andate diretti e trovano un buco dove infilarvi. L’ingresso non è facilissimo da trovare: a metà di una discesa ripidissima e non c’è campanello, quindi quando arrivate suonate il clacson finché non vi aprono ahah! ecco le coordinate dell’ingresso campeggiatori che potete mettere direttamente su Google Maps per esempio: 35.790949, -5.832680 (due notti, due persone + macchina 142dh = 13,30€)

Tramonto dalla terrazza del campeggio

Chefchaouen

Partiamo la mattina presto da Tangeri direzione Chefchaouen, dobbiamo fare prima però una tappa in zona dogana per recuperare la carta di credito che era rimasta incastrata in uno sportello bancomat, tutto a posto per fortuna. Allunghiamo così il percorso di un’oretta.

Pranzo: ci fermiamo a pranzare in un paesino da local – Al Hamra – e mangiamo in un barettino dove ci si “capisce” solo a gesti, infatti ordiniamo un tajine e ci arriva invece questa zuppa gialla, probabilmente di ceci. A Francesca è piaciuta tantissimo e se l’è mangiata col pane arabo. Mentre Matteo ha deciso di ordinare un piatto di alici alla griglia, che ha trovato delizioso fortunatamente eheh. (42dh = 3,93€ pazzesco!)

pranzo al paesino da local

A Chefchaouen parcheggiamo il Defender fuori dalle mura del paese, in questo parcheggio custodito da ragazzi con pettorina – non si sa se fossero abusivi o meno ma noi eravamo tranquilli, moltissimi turisti parcheggiano li. (coordinate del parcheggio: 35.171704, -5.261115)

La città è grande e piena di intricate viuzze dove perdersi, letteralmente, tra i negozi e le botteghe tipici del Marocco. E il nostro consiglio è proprio: perdetevi!

Cena: Aladdin Restaurant, ristorante a più piani con terrazza – una delle più belle della città per la precisione – noi abbiamo appunto avuto la possibilità di cenare lassù godendoci un panorama pazzesco, con i colori del tramonto che si mischiavano al blu della città. Abbiamo finalmente provato tajin e cous cous, ma ahimè non ci sono piaciuti molto (115dh = 10,77€)

Notte: Dar Aldea, prenotato su Booking.com, nel centro della città blu, proprio in una delle vie più fotografate del paese. Buonissima colazione tipica marocchina preparata dalla padrona di casa – le loro piadine fritte con burro d’arachidi, marmellata, burro e formaggio, uovo al tegamino, succo d’arancia e caffè/caffè latte. (50€ una notte)
Camping Azilan, situato sopra la città si parcheggia tra i pini marittimi e si gode di un bellissimo tramonto, la città è raggiungibile tranquillamente a piedi in 10 minuti (95dh = 8,90€ una notte. Coordinate: 35.175335, -5.266397)

il Dar dove abbiamo dormito la prima notte a Chefchaouen
la via più fotografata della città dove si trova il Dar Aldea

Fès

Se per spostarsi tra Tangeri, Ceuta e Chefchaouen c’è l’autostrada, per raggiungere Fès bisogna accontentarsi di una superstrada, che comunque non è male. Occhio però a seguire ciò che dice la mappa del telefono perché noi ci siamo trovati a fare una “scorciatoia” un po’ diversa: la strada c’era solo perché qualche buon anima ha deciso di colare dell’asfalto anche li, tutto sorto.. diciamo che non era una delle zone migliori. Comunque, a parte un dito medio da parte di un ragazzino, siamo passati tranquillamente – e devo ammettere che poi ci siamo visti certi posti spettacolari, per esempio un villaggio fatto di sabbia. Bellissimo!
In ogni caso, nel dubbio, seguite i cartelli stradali che indicano la via per Fés.

A Fès parcheggiamo Dex (il nostro Defender) in un parcheggio coperto, purtroppo leggiamo successivamente delle recensioni non belle, ma ormai la macchina è li, quindi speriamo che non succeda nulla e così è stato per fortuna. Tutto a posto!
A voi consigliamo quindi di organizzarvi con i proprietari del posto dove alloggerete – se non state in campeggio – per indirizzarvi a un parcheggio sicuro.
Purtroppo siamo a Fès di venerdì e quindi è tutto chiuso, compresi i negozietti che di solito riempono la medina.
Riusciamo però a visitare una delle famose concerie della città grazie a un ragazzo del posto che si offre di accompagnarci.
Visitiamo anche una scuola: Al-Attarine Madrasa (ingresso 20dh a testa = 1,87€).
Non riusciamo purtroppo a vedere l’università di Fès, che è la più antica del mondo: 859 d.c. sarà per la prossima volta..

una delle concerie di Fès
Al-Attarine Madrasa

Cena: Veggie-pause, cena leggera, salutare e buonissima, un po’ cara vista la media marocchina: 195dh = 18,25€

Notte: Riad Tahra & Spa, ci siamo concessi un po’ di lusso prendendo la suite, qua potevamo permettercelo eheh
Comunque Riad bellissimo e vicino al centro, Hassan, il ragazzo che ci ha seguiti durante il nostro soggiorno è veramente gentile, disponibile e parla benissimo inglese. (684dh = 64€)

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