Romania | bella e misteriosa

Distese di boschi e montagne rocciose, architetture antiche e misteriose. La Romania ci stupisce così.

Il viaggio in Romania è stato un regalo per Matteo da parte mia e fino all’ultimo momento lui non ha saputo dove eravamo diretti, per questo durante l’organizzazione del viaggio mi sono sbizzarrita cercando di sorprenderlo il più possibile. E ne sono rimasta molto sorpresa anche io:
non ci aspettavamo una Romania così bella, in realtà non avevamo assolutamente idea di come potesse essere e ci ha lasciati più volte senza parole.

Il nostro è stato un’itinerario di 4 giorni tra Bucarest e un assaggio di Transilvania, dove – oltre al resto – si trova anche il Castello del famoso Conte Dracula!

Cominciamo con qualche info utile:

  • pur facendo parte dell’Unione Europea, la Romania non utilizza l’Euro, ma ha mantenuto la sua valuta locale: il Leu Rumeno (lo si può trovare abbreviato LEI oppure RON). Conviene fare il cambio al vostro arrivo direttamente in aeroporto, in quanto l’Euro spesso non viene accettato e i vari cambi in città non sono per niente favorevoli.
  • per questo motivo la Romania risulta essere molto economica per noi, contando che si cena con 7/8 € a testa e che si dorme in un 4 stelle con circa 60€
  • la Romania è in un fuso orario diverso rispetto all’Italia, per la precisione: 1 ora più avanti.
  • ovunque andiamo, noi preferiamo sempre essere liberi di spostarci/fermarci quando sentiamo l’ispirazione, per questo ho deciso di noleggiare una macchina, ritirandola all’arrivo in aeroporto. Le strade sono ottime e sicure, con molte autostrade senza pedaggio e noi non abbiamo avuto alcun tipo di problema. Per il noleggio abbiamo provato per la prima volta il sito rentalcars.com e ci siamo trovati molto bene, senza alcun tipo di ansia 🙂
  • se non avete il traffico dati per usare internet all’estero, vi consiglio di scaricare la Romania nelle mappe offline dell’app di Google Maps. Funzionano appunto anche senza internet e per spostarsi da una parte all’altra del paese sono perfette.
  • se siete vegetariani o vegani, preparatevi psicologicamente perché il menu in Romania è sempre molto vasto, ma purtroppo con tutti piatti a base di carne, io volevo piangere.

Giorno 1 – Bucarest

Dopo aver ritirato la macchina noleggiata all’aeroporto di Otopeni, ci dirigiamo verso Bucarest, che dista una mezz’oretta. Essendo già ora di pranzo, decidiamo di andare subito a mangiare e come primo posto decidiamo di provare Ciorbarie: un posticino minuscolo e con pochi posti a sedere – possibilità di fare take away – dove assaggiare uno dei piatti tipici rumeni: la zuppa! (7€ in due)
Ebbene sì, da Ciorbarie si mangiano solo zuppe e che delizia!
La prima che ho provato, era una delle poche senza carne, è stata una crema di carote, con zenzero e latte di cocco. E ho detto tutto. Da provare assolutamente!
Dopo aver lasciato la macchina in un parcheggio vicino a casa, scopriamo i monopattini elettrici Lime, quelli che paghi al minuto e usi attraverso l’app.
Ci spostiamo allora molto velocemente per tutto il centro della città vecchia. Non essendo gigante, si può girare anche tranquillamente a piedi.
La zona centrale è pienissima di bar, ristoranti, bancarelle di frittelle e artisti di strada, diciamo che non ci si annoia sicuramente.

Cena: famosissimo Caru Cu Bere, locale storico nel pieno centro della città; pieno zeppo di gente, sia turisti che local. Una location suggestiva dove, durante la cena, si può assistere anche a spettacoli di ballo tradizionale. (23€ in due)

Notte: abbiamo dormito in un appartamentino super moderno prenotato attraverso AirBnb, con un vista spettacolare sulla città. (45€ a notte)

Zuppe del nostro primo pranzo da Ciorbarie
Un’insegna su uno dei palazzi più antichi
Carturesti: libreria fatta in un centro commerciale abbandonato dopo la guerra
Il mini ristorante Ciorbarie
Centro di Bucarest
Interno della libreria Carturesti
Una delle vie del centro storico, Bucarest
Caru Cu Bere, Bucarest

Giorno 2 – Bran e Brasov

Direzione Bran, dove si trova il Castello del Conte Dracula.
– Circa 2 ore e mezza in macchina da Bucarest.
– L’ingresso al castello costa 40 Lei, circa 8,50€
Molto particolare come castello, non somiglia per niente a quelli a cui siamo abituati noi, vale sicuramente il viaggio. Inoltre il villaggio di Bran è veramente carino, un po’ commerciale per i nostri gusti – pieno di bancarelle e turisti – ma non è male mangiarsi una pannocchia bollita tra la folla ahah

Pranzo: Restaurant Bran Parc, ci siamo mangiati un’altra zuppa, di verdure e anche questa volta ha superato le nostre aspettative. (10€ in due)

Arriviamo a Brasov nel tardo pomeriggio, impossibile sbagliarsi, in quanto si è accolti da un enorme scritta hollywoodiana “Brasov“.
Il centro della città è super carino, una piazza enorme – Piata Sfatului – circondata da casette colorate e un’atmosfera medioevale ma rilassante.
A Brasov si trova anche la più grande chiesa gotica dell’Europa orientale: la Chiesa Nera, che deve il suo nome a un incendio che ne annerì le mura esterne.

Cena: se riuscite a prenotare provate Casa Romanesca, ristorante che si trova poco fuori dal centro, raggiungibile a piedi, ma che è sempre pieno. A noi infatti è andata male e non abbiamo trovato posto – fateci quindi sapere com’è se lo provate 🙂
Abbiamo quindi cenato in piazza al ristorante La Ceaun, non male ma potevamo trovare sicuramente di meglio.

Notte: la notte più particolare questa, al Zozo Hostel, in un bungalow a forma di botte di vino gigante. Prenotato con Booking.com – se non siete ancora iscritti a Booking, potete utilizzare il codice 90F2AADF per risparmiare 15€ sulla vostra prima prenotazione.

Zuppa di verdure al Restaurant Bran Parc
Castello di Dracula
Interni del castello
Chiesa Nera, Brasov
Gatto curioso al Restaurant Bran Parc
Interni del castello
Cortile interno del castello
Piata Sfatului, Brasov
Bungalows a forma di botte, Zozo Hostel, Brasov

Giorno 3 – Castello di Peles e Sinaia

Altro giro altra corsa, si risalta in macchina direzione Sinaia, dove si trova il bellissimo Castello di Peles – residenza estiva dei monarchi rumeni, è oggi un museo visitabile con tour guidati obbligatori, ma viene ancora usato dai reali per feste e incontri importanti. Tutta la zona che circonda il castello è bellissima, vale la pena di spenderci un intero pomeriggio.

Cena e notte: Hotel Smart a Sinaia, hotel a forma di capanna immerso nel verde e sopra a un torrente (penso ci fosse anche una cascata) ma non lontano dal paese. Il relax sul balcone dopo cena era del tipo: resto qua, ciao!

Castello di Peles, Sinaia
Cortile interno del castello

Giorno 4 – Bucarest

L’ultimo giorno (mattina) ci siamo dedicati a un altro giro per Bucarest, passando per il Palazzo del Parlamento – il secondo edificio più grande del mondo dopo il pentagono negli USA – un altro pranzo da Ciorbarie (il nostro preferito) e un ultimo giro sui Lime nel parco Herastrau prima di andare a riconsegnare la macchina e tornare in Italia.

Palazzo del Parlamento, Bucarest

Regalatevi un viaggio in Romania, una terra di miti e leggende, spesso sottovalutata ma che offre un sacco di sorprese.